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lunedì 24 agosto 2015

Donare gli organi. Quello che c'è da sapere.

Nell'ambito della medicina della donazione, sono forse ancora poche le persone completamente informate sull'estesa rete di tutele, che la normativa nazionale utilizza per garantire la piena trasparenza, nel rispetto della libertà di scelta e delle condizioni di ciascun cittadino.
In Italia, per la manifestazione della volontà di donare, vige il principio del consenso o del dissenso esplicito. Manifestarlo è un diritto offerto a tutti i cittadini maggiorenni. Il modo più semplice per farlo, è depositare la propria volontà presso la propria Asl o il proprio medico di famiglia, utilizzando un semplice modulo.
In alternativa, il Ministero della Salute, mette a disposizione un modello di "tesserino blu", da compilare con i propri dati e conservare fra i propri documenti personali ; identica funzione e validità, hanno anche i tesserini di associazioni riconosciute del settore.
Infine, anche presso gli uffici anagrafe del Comune, è possibile depositare la propria volontà : la scelta viene comunicata tempestivamente al Ministero della Salute. Al momento della morte di un cittadino, i sanitari responsabili ricercano la registrazione della sua volontà presso il database Sistema Informativo Trapianti (SIT) ; viene inoltre verificato se fra i documenti personali, sono presenti tesserini o altre tipologie di dichiarazioni scritte, contenenti le proprie volontà.
In questi casi, nessuno può opporsi o di imporsi per eseguire una scelta diversa da quella dichiarata. Solo nel caso che il cittadino non abbia espresso inequivocabilmente la propria volontà in vita, la legge prevede la possibilità che un familiare, sia esso il coniuge non separato, il convivente, un figlio maggiorenne o uno dei genitori, esprima l'intenzione di compiere o meno il gesto della donazione.
Oltre all'opportunità di condividere la propria volontà con i familiari, il Sistema Nazionale Trapianti ricorda, nel proprio sito, che è anche possibile modificare la propria indicazione in qualunque momento, comunicando una nuova dichiarazione o chiedendo che la stessa possa essere revocata.


Spartaco Mencaroni

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